“Vite parallele”…….di Marco Bartiromo

Seguo la mia ombra

di là della riva

e scopro i contorni

di un mondo sconosciuto.

È solo una macchia

che imita il mio fare,

ma segue il passo opposto

di un cammino parallelo.

Specularità riflessa,

svuotata del suo io,

divisa da un fiume

che trascina via il remoto.

Un’anima nuova

in attesa di gremirsi,

come una scatola vuota

che nessuno vuol riempire.

 

Marco Bartiromo

 

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Le cose che ho imparato nella vita…..Paulo Coelho

“Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
• Che non importa quanto buona sia una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo bisognerà che tu la perdoni.
• Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
• Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
• Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
• Che o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
• Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
• Che la pazienza richiede molta pratica.
• Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
• Che a volte la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
• Che, solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
• Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
• Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
• Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
• Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così, quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
• Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
• La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se sia stata la miglior conversazione mai avuta.
• È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
• Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
• Non cercare le apparenze: possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
• Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
• Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni x abbracciarlo davvero!
• Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi, sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
• Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
• Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
• Le più felici delle persone non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
• L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
• Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
• Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.”
Paulo Coelho

 

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Poesie d’amore, di libertà, di sentimenti…….

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Inviaci una poesia gratuitamente, una poesia che parli d’amore, di libertà, di sentimenti veri, puri.

Le poesie selezionate dai nostri esperti verranno pubblicate in una raccolta dedicata a Pino Daniele e Massimo Troisi, intitolata:

 ’O ssaje comme fa ‘o core

L’impaginazione, la copertina, alcune recensioni da parte di personaggi famosi, e la relativa pubblicazione, sarà gestita direttamente dall’Associazione Culturale “Terra Utopiam”, senza nessun costo da parte vostra.

Gli elaborati dovranno essere spediti solo tramite e-mail, con i vostri dati, e con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali. Gli Autori inseriti in questa Antologia cedono il diritto alla pubblicazione, senza pretendere alcun diritto d’autore.

 Invio elaborati:

 terrautopiam@gmail.com

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Le tue paure – Poesia di Luca Cillo

Se potessi reincarnarmi mille volte, lo farei…
Cosicché possa accarezzarti, toccarti , sorriderti, confortarti come se fosse la prima volta…
Ho visto in te mille cose…
Cose che non avrei voluto vedere mai.
Ho preso le tue sofferenze e le ho strette nel mio pugno…
Se potessi liberarti lo farei…ma il tempo sa, il tempo vuole…!
Ho visto una sagoma riflessa nello specchio della tua anima, dolente e spaventata!
Se potessi essere quella sagoma, devierei dal tuo interno ogni timore…
strapperei con le mie lunghe braccia ogni tuo complesso…
e getterei ogni pezzo nel sepolcro del nostro amore!
se potessi, se solo potessi…!

Luca Cillo

 

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Poesia di Roberto Benigni a Massimo Troisi

Non so cosa teneva “dint’a capa”,
intelligente, generoso, scaltro,
per lui non vale il detto che è del Papa,
morto un Troisi non se ne fa un altro.
Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,
ciò che Moravia disse del Poeta
io lo ridico per un Pulcinella.
La gioia di bagnarsi in quel diluvio
di “jamm, o’ saccio, ‘naggia, oilloc, azz!”
era come parlare col Vesuvio, era come ascoltare del buon Jazz.
“Non si capisce”, urlavano sicuri,
“questo Troisi se ne resti al Sud!”
Adesso lo capiscono i canguri,
gli Indiani e i miliardari di Holliwood!
Con lui ho capito tutta la bellezza
di Napoli, la gente, il suo destino,
e non m’ha mai parlato della pizza,
e non m’ha mai suonato il mandolino.
O Massimino io ti tengo in serbo
fra ciò che il mondo dona di più caro,
ha fatto più miracoli il tuo verbo
di quello dell’amato San Gennaro

Massimo Troisi (San Giorgio a Cremano, 19 febbraio 1953 – Roma, 4 giugno 1994) è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano, ricordato soprattutto per essere stato l’esponente della nuova comicità napoletana (portata alla ribalta dal gruppo teatrale La Smorfia nella seconda metà degli anni settanta), assieme a Lello Arena ed Enzo Decaro. Nel 1996 fu candidato ai premi Oscar come miglior attore e miglior sceneggiatura non originale per il film Il postino. Scomparve prematuramente, a quarantuno anni, per un fatale attacco cardiaco, conseguente a febbri reumatiche di cui soffriva sin dall’età di dodici anni.

Storia di un sodalizio e di due destini incrociati

Si sa come fa il cuore, no? E sfatando il mito della sua imprevedibilità, Pino Daniele e Massimo Troisi ci avevano anche scritto una canzone, nel 1991, per la colonna sonora del film di Troisi “Pensavo fosse amore invece era un calesse“. Giocando, con tagliente autoironia, tanto sulla cardiopatia che sul romanticismo. Patologie di diversa natura, da cui entrambi evidentemente si sentivano soggiogati. “‘O ssaje comme fa ‘o core” era una poesia di Massimo, scomparso a 41 anni nel 1994, messa in musica da Pino, stroncato qualche giorno fa, a 59. Due destini, due artisti morti giovani, o comunque certo non vecchi, che fin da quella canzone, ma anche da prima, vollero mettere le cose in chiaro.

‘O ssaje comme fa ‘o core

 Tu stive ‘nzieme a n’ato
je te guardaje
e primma ‘e da’ ‘o tiempo all’uocchie
pe’ s’annammura’
già s’era fatt’ annanze ‘o core.
A me, a me
‘o ssaje comme fa ‘o core
quann’ s’è annamurato.

Tu stive ‘nzieme a me
je te guardavo e me ricevo
comm’ sarrà successo ca è fernuto
ma je nun m’arrenn’
ce voglio pruva’.
Poi se facette annanze ‘o core
e me ricette:
“Tu vuoje pruvà?
E pruova, je me ne vaco!”
‘O ssaje comme fa ‘o core
quann s’è sbagliato.

 

Lo sai come fa il cuore

Tu stavi insieme a un altro

io ti guardavo

e prima di dar tempo agli occhi

di innamorarsi

già s’era fatto innanzi il cuore.

A me, a me

lo sai come fa il cuore

quando s’è innamorato.

Tu stavi insieme a me

io ti guardavo e mi dicevo

come sarà successo che è finita

ma io non mi arrendo

ci voglio provare.

Poi si fece avanti il cuore

e mi disse:

“Tu vuoi provarci?

E prova, io me ne vado!”

Lo sai come fa il cuore

quando s’è sbagliato.

Inviaci una poesia…..e segui il cuore

Inviaci una poesia gratuitamente, una poesia che parli d’amore, di libertà, di sentimenti veri, puri.

Le poesie selezionate dai nostri esperti verranno pubblicate in una raccolta dedicata a Pino Daniele e Massimo Troisi, intitolata:

 ’O ssaje comme fa ‘o core

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'O ssaje comme fa 'o core….

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